Incentivare la possibilità che la procedura per l’individuazione dei valori di fondo nel suolo o nelle acque sotterranee sia a carico del proponente, così come previsto attualmente dalla norma, con una validazione a carico dell’ente di controllo, e non essere interamente demandata all’autorità pubblica con i tempi che ne derivano. Prevedere inoltre la possibilità che le ARPA si possano esprimere con un parere di compatibilità dei valori rilevati nel sito con l’assetto geologico e/o idrogeologico a prescindere dalla determinazione di un valore di fondo.