Il biorimedio fito-assistito è una strategia eco-sostenibile per il
recupero ambientale di aree interessate da contaminazione diffusa e
multipla. Esso si basa sull’utilizzo di specie vegetali – opportunamente
selezionate in funzione della tipologia del contaminante, delle
condizioni climatiche e della tipologia di suolo – in grado di
stimolare, attraverso la produzione di essudati radicali, l’attività dei
microrganismi del suolo e renderli particolarmente efficaci nel
promuovere/innescare processi di decontaminazione. Tale tecnologia
applica concretamente il concetto di economia circolare nell’ambito
della bonifica dei siti contaminati. Tuttavia, l’attuale normativa non
fornisce disposizioni di raccordo tra la parte IV Titolo V e la parte V
(Allegato X) del D.Lgs. 152/2006; pertanto, la gestione del processo
tecnico –amministrativo ed autorizzatorio per il riutilizzo della
biomassa proveniente da siti contaminati risulta complessa, e di
conseguenza, l’applicazione di tale strategia tecnologica, ha difficoltà
a diffondersi.
Inoltre, al fine di valorizzare la biomassa prodotta da interventi di
biorimedio fito-assistito emerge la necessità di definire a livello
normativo gli aspetti tecnico – giuridici relativi a tale tipologia di
biomassa e la possibilità di gestire la stessa come materia o massimo
sottoprodotto, anche con riferimento al D.M. n. 264/2016, è non come
rifiuto. A tal fine sarebbe opportuno definire le concentrazioni massime
ammissibili di inquinanti nella biomassa per i diversi usi possibili e
valutare le zone di accumulo nella pianta (foglie, rami, fusti e
radici).
Chiarire e semplificare il quadro normativo di riferimento costituisce
una evidente opportunità, soprattutto in situazioni di limitate risorse
finanziarie, come nel caso di siti “orfani” il cui onere di intervento
ricade sulla Pubblica Amministrazione, laddove la realizzazione di
interventi di biorimedio fito-assistito costituirebbe una soluzione,
provvisoria o definitiva, caratterizzata da bassi costi a fronte di
grandi benefici, anche economici.
Cordiali saluti,
Valeria Ancona

Valeria Ancona, PhD Agricultural Chemistry
Istituto di Ricerca Sulle Acque, IRSA – Water Research Institute
Consiglio Nazionale delle Ricerche, CNR – National Research Council
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